Comunicare Efficacemente con la PNL

Alcuni strumenti per comunicare e relazionarsi con clienti, fornitori e collaboratori.

L’articolo per ovvi motivi di contesto non può risultare esaustivo, ma vuole solamente indicare e tracciare alcune linee guida per tutti coloro che sono interessati a migliorare la loro comunicazione per motivi sia personali, sia professionali.

Tre sono le cose fondamentali che bisogna tenere ben a mente.

  1. Non si può non comunicare, infatti non si comunica solo quando si fà utilizzo della propria lingua, ma spesso si comunica ancor di più con il nostro corpo (gestualità,prossimità, contatto fisico, mimica facciale), e con l’apparato fonatorio (tonalità della voce, velocità della voce, frequenza della respirazione, inflessioni, accenti ed altro ancora). Quindi molta attenzione!
  2. Il responso sta nel feedback, accertarsi sempre che la risposta sia corretta e chiara e non lasci alcuna sorta di dubbio o di possibile fraintendimento.
  3. La mappa non è il territorio, vale a dire che la vostra personale realtà non corrisponde a quella degli altri, si può avvicinare ma sarà comunque sempre diversa. Diventa quindi determinante per comunicare con gli altri e possibilmente anche avere  dei buoni rapporti, comprendere la loro realtà, considerarla e averne rispetto. Se non farete questo non riuscirete a comunicare in modo efficace e ad entrare in sintonia con i vostri interlocutori.

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Ascolto attivo

Strumento fondamentale per poter comunicare e relazionarsi in modo efficace

Le persone hanno sempre maggiore bisogno di comunicare in modo efficace ed efficiente, sia in famiglia, sia al lavoro, sia nel tempo libero  ed una modalità corretta ed importante è quella dell’ascolto attivo. Proviamo ad indagare in questa direzione e a dare alcuni suggerimenti utili per poter comprendere meglio che cos’è e come può migliorare la nostra vita e soprattutto le nostre relazioni. Innanzitutto l’ascolto attivo è una competenza comunicativa importantissima che serve per mostrare alle persona con si sta parlando che stiamo realmente prestando loro attenzione a quello che stanno dicendo ed esprimendo, anche con la comunicazione non verbale.

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Alzare l’asticella!

PMI alla ricerca di una nuova e diversa vocazione di fare impresa.

Le piccole e medie imprese sono il tessuto produttivo della nostra penisola ma non solo, rispecchiano la  semplicità, la sincerità, l’esperienza dei territori, delle periferie.

Queste non più ultime,  perché connesse, visibili, capaci di innovare e di porsi al centro, dialogano con autorità e competenza, consapevoli delle loro forze, ma portatrici di valori non scomparsi e di un’etica che crea e può ancor di più diffondere benessere. Quindi bisogna assolutamente “alzare l’asticella” spostarci volutamente e consapevolmente dalla zona “comfort” alla zona “streatching”. Come fare? In quale modo?

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Come gestire correttamente dipendenti e collaboratori ”difficili”

Metodi efficaci per evitare conflitti, stress e rischio mobbing.

 

 

Facciamo il punto!

Può sembravi un argomento strano o insolito, ma in realtà è frequente imbattersi in aziende che vivono quotidianamente questo problema, con persone veramente difficili che creano problemi di relazione non indifferenti ai loro colleghi. Basti sapere che in un ufficio composto da 10 persone, basta una sola persona difficile per provocare più del 50% di di-stress (stress-cattivo). La persona difficile non è consapevole del suo stato e replica in maniera seriale i suoi comportamenti non assertivi provocando negli altri stati di disagio, di conflittualità e  talvolta anche azioni di mobbing. Le persone difficili non si possono cambiare, a patto che non siano loro stesse a volerlo e a chiedere di essere aiutate, ma si può ugualmente, conoscendo il meccanismo che le fa scattare, trovare la giusta modalità comunicativa per comunicare correttamente con loro.

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L’imprenditore sostenibile è visionario

Credo che la caratterista del visionario sia assolutamente necessaria ed anche propedeutica a tutte le altre, per un imprenditore che voglia essere sostenibile sia all’ interno della propria organizzazione che sui mercati di suo riferimento.

Ma cosa vuol dire essere un’ imprenditore sostenibile e visionario?

 

  • Significa avere un’idea precisa della propria azienda e di come questa deve evolvere nel futuro.
  • Significa avere delle antenne particolari per captare i continui e repentini cambiamenti globali.
  • Significa fare analisi approfondite dell’andamento della propria azienda (acquisire dati oggettivi).
  • Significa programmare e pianificare nei minimi dettagli le attività.
  • Significa realizzare prodotti e servizi come programmato e pianificato attraverso un coordinamento corretto e preciso.
  • Significa valutare in modo puntuale, programmato e periodico le attività messe in atto.
  • Significa ottimizzare tempo e costi di produzione di prodotti/servizi.
  • Significa essere curiosi e avere una sete di conoscere cose nuove e come funzionano.
  • Significa avere l’esperienza dell’ uomo maturo ma l’ingenuità e lo stupore propri del bambino.
  • Significa creare un’azienda in armonia e dove il benessere è l’elemento centrale ed il coinvolgimento lo scopo principale.
  • Significa puntare sulla ricerca e sviluppo.
  • Significa immaginarsi l’immaginabile ed avere il coraggio di realizzarlo.

Per saperne di più contattare franco@generazione60.it

Quello che spesso fa perdere competitività alle aziende

 

 

Analisi su alcune inefficienze delle PMI

Le aziende come le singole persone vogliono il meglio per sé, ma desiderarlo non vuol dire ottenerlo, spesso capita di vedere e sentire imprenditori animati delle migliori intenzioni per sviluppare e migliorare le loro prestazioni, ma i fatti poi sono molto diversi. Infatti la nostra mente é come un computer, non fa quello che vorremmo che facesse ma quello che gli indichiamo di fare. Quindi in sintesi non possiamo produrre ciò che non conosciamo.

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Comunicazione circolare

La Comunicazione circolare rappresenta per Generazione60 la vera chiave di svolta per tutte le imprese che vogliono crescere in modo coerente alla propria mission e ai propri valori fondanti.

La comunicazione in azienda è uno degli aspetti fondamentali dell’evoluzione del business ed essa assume spesso molte facce e molteplici vesti, ma che secondo Generazione60 hanno sempre un filo rosso che le unisce e che va assolutamente seguito con cura e mai spezzato.

Spesso le aziende, colpa di una comunicazione non attenta e poco funzionale vengono ad assumere molteplici nature, quando invece la natura dell’impresa è una sola e questa va coltivata ed evidenziata in maniera precisa e puntuale. Quello che avviene dentro l’azienda e strettamente collegato con quello che poi si dovrà proiettare all’esterno e sui mercati di riferimento, quindi occuparsi delle risorse umane e di come fanno le cose, vuol dire occuparsi del marketing e della comunicazione del brand nei mercati.

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Ridurre lo spreco in azienda ottimizzando le risorse.

Istruzioni per l’uso.

Come?

Con metodo!

Serve quindi, adottare sempre una metodologia rigorosa e al contempo flessibile e adatta alle piccole medie imprese, che sono il tessuto produttivo della nostra storia imprenditoriale.

Il modello che ho denominato A.P.P.A.V., bene si adatta al contesto del nord-est, fatto di miriadi di piccole imprese molto operose e spesso poco o per nulla strutturate alle quali serve divenire efficienti e non soltanto efficaci.

Questo metodo semplice ma efficiente si mette in pratica analizzando la situazione dell’organizzazione e producendo dei dati, sui quali si innesterà una programmazione e pianificazione ad hoc, che sarà poi tradotta in azioni concrete con successive e periodiche verifiche.

Uno strumento utile, versatile e adatto alle PMI per l’analisi dell’efficienza organizzativa è  e+, facciamo il punto! che permette di fotografare l’azienda e di mettere in rilievo gli aspetti di eccellenza e di sottolineare anche le debolezze e di mostrarne le cause.

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